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Usato pure per assemblee pubbliche fu rimaneggiato al tempo di Ierone (II secolo a.C.) ed anche i Romani ne modificarono lassetto per dedicarlo ad altri spettacoli. Nel XVI secolo gli Spagnoli lo spogliarono del marmo che ricopriva le gradinate. |
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La
Cattedrale.
Il Duomo, frutto
di una sovrapposizione di stili avvenuta nel corso del secoli, è
divenuto Cattedrale ai tempi del vescovo Zosimo. Risale al 1400 il pavimento
policromo, mentre il campanile fu edificato nel XVI secolo. Dopo il sisma
del 1693 la facciata venne riprogettata da Andrea Palma. Il prospetto è
a due ordini, con colonne e statue raffiguranti San Mareiano, la Vergine
e Santa Lucia, opera di Ignazio Marabitti. Il vestibolo è caratterizzato
da una serie di colonne tortili. Linterno del Duomo è a tre
navate, e lungo quella di destra si aprono alcune cappelle: quella del Battistero,
quella di Santa Lucia, dove si conserva la statua della santa patrona della
città; la cappella del Sacramento, la cappella del Crocefisso, con
una tavola raffigurante San Zosimo, probabilmente opera di Antonello da
Messina. Nel presbiterio laltare barocco opera di Giovanni Vermexio
(1659) la cui mensa è un monolite proveniente dal tempio di Atena. |
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Lespressione stilistica della piazza ricalca schemi seicenteschi ed evidenzia lalleanza tra il potere ecclesiastico e quello baronale, che proprio qui realizzarono i loro palazzi, simboli del potere.
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La particolare conformazione geologica e l'elevata umiditą costituiscono l'ambiente ottimale per la sopravvivenza di rare specie di vegetali, quali il platano orientale e una flora particolarmente aromatica (salvia, origano, timo, rosmarino), e di animali, come alcuni esemplari di falconiformi. |
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La
cava
risulta interessante, oltre che dal punto di vista naturalistico, anche
da quello preistorico e archeologico. Infatti in essa troviamo una vasta
necropoli rupestre del periodo siculo (1000-800 a.c.), con circa 200 tombe
a grotticelle, e i "ddieri" , agglomerati trogloditici riferibili
al periodo bizantino. Lunga
10 Km e profonda 250 metri, e' un luogo impressionante di cui si raccontano
tante leggende. Nelle pareti sono state scavate piu' di ottomila tombe rupestri,
databili tra il decimo e il nono sec. a.C. Oggi e' una riserva naturale.
Cava
Grande e' anche famosa per alcuni avvenimenti storici. Alla foce del fiume
Kakyparis, nel 413 a.C. il generale ateniese Demostene si arrese con i suoi
seimila soldati ai Siracusani.
Dall'altra parte del fiume si puo' osservare una masseria in cui il 3 settembre
del 1943 venne firmato l'armistizio detto di Cassibile. |
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Ad una quarantina di chilometri a Sud di Siracusa la Riserva naturale orientata ed oasi faunistica di Vendicari, in territorio di Noto, presenta ambienti diversi: un litorale sabbioso caratterizzato da una serie di dune, un tratto roccioso ed una parte comprendente alcuni acquitrini salmastri che costituiscono una delle zone umide più belle ed integre della Sicilia. La riserva, gestita dallIspettorato dipartimentale delle foreste della Regione siciliana, è soprattutto una stazione di sosta per gli uccelli migratori, tra cui fenicotteri, aironi, gru, pellicani, anatre. Sono 200 le specie sino ad oggi osservate. |
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Riconosciuta
riserva naturale della Regione Siciliana nel 1984, essa annovera numerosi
resti di antichi insediamenti, anch'essi posti sotto vincolo archeologico.
La presenza dei pantani , la Torre sveva l'isoletta di Vendicari, i resti
dell'antica tonnara, il suo aspetto selvaggio e silenzioso ne fanno un luogo
dal fascino paesaggistico indiscutibile. Quanto alla fauna, a Vendicari
e' possibile ammirare nelle zone palustri il Germano Reale, il Fenicottero,
l'Airone, il Cavaliere d'Italia, gabbiani di specie anche rare, cormorani,
sterne, falchi di palude e falchi pescatori, cicogne, allocchi e civette,
tanto per citarne alcuni. D'inverno vi si trovano tordi, pettirossi, corvi,
cornacchie, tortore, e tanti altri uccelli. |
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